Ai comuni conviene gestire autonomamente le proprie strutture?

Il gestore di un canile privato, che percepisce dal comune una retta giornaliera per ogni cane, la utilizza per le necessità del cane, per i costi generali di manutenzione, per i costi del personale, costi della struttura ambulatoriale, costi veterinaria e per i costi di ammortamento della struttura.

In parole povere un comune che appalta ad un privato la gestione dei suoi cani randagi solo con la retta giornaliera assolve il suo compito.

Per esempio il Comune di Bari per i propri randagi ospiti presso la nostra struttura paga una retta di € 3,00 a cane al giorno (tutto incluso) per una struttura sempre aperta al pubblico.

Il Comune di Bari che costi sostiene nelle sue strutture gestite dalle associazioni di volontariato?

Qual'è il costo della retta riconosciuta alle associazioni animaliste?

Quali sono i veri costi generali delle strutture (costo costruzione delle strutture, gestione delle strutture -acqua, luce, fogna, vigilanza, ecc- costi delle attrezzature, manutenzione ordinaria e straordinaria e costi veterinari) che sono tutti a carico della collettività?

Se volessimo quantificare questi costi aggiuntivi di che cifre parliamo?

Tenendo presente che le strutture comunali non sono nemmeno state considerate agibili dalla ASL Bari abbiamo certezza di un reale risparmio da parte dei cittadini?

 

 

 

Orari

Lunedì 09:00 / 15:00
Martedì 09:00 / 15:00
Mercoledì 09:00 / 15:00
Giovedì  09:00 / 15:00
Venerdì  09:00 / 15:00
Sabato  09:00 / 12:00
Domenica  CHIUSO    

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